Le industrie australiane

Il settore industriale australiano e la sua struttura produttiva ha visto notevoli sviluppi nel settore terziario e della ricerca; però il settore primario, cioè quello agricolo, nonostante la non eccessiva estensione delle aree coltivate, da vita a notevoli flussi di esportazione, contribuendo all'economia del paese e delle diverse industrie legate alla produzione agricola. Per quanto riguarda il frumento, l'Australia è tra i maggiori esportatori mondiali e la stessa cosa si deve dire per l'industria legata all'allevamento di ovini e bovini. Moltissime sono le farm sparse nel territorio che offrono anche opportunità di lavoro a molti giovani. Ora, l'industria agricola beneficia, ovviamente, anche dell'utilizzo do moderni macchinari con un'importante ricaduta anche sull'industria che, questi macchinari, li produce.

Negli ultimi anni ha fatto registrare una notevole crescita anche l'industria mineraria con una produzione ricca e diversificata che va dall'alluminio allo zinco, dall'uranio all'oro. L'Australia è ai primi posti nella produzione di carbone e di gas naturale. Importanti compagnie come Eni e Saipem stanno facendo importantissimi investimenti nel paese. La produzione industriale, sebbene possa contare su un mercato interno relativamente ridotto, vista la scarsità di popolazione, continua a crescere grazie ad un fiorentissimo commercio con i paesi asiatici e a rapporti di business industriale con gli Usa e con l'Europa. A dare un notevole contributo a tutto ciò anche le infrastrutture tecnologiche, se così vogliamo chiamarle, che hanno visto un incredibile aumento negli investimenti, anche stranieri.

Le industrie più attive sono quelle tessili e quella legata alla lavorazione della carta mentre il settore dei servizi è quello che, forse, ha fatto registrare la maggiore crescita in particolare nel settore finanziario e immobiliare. Ma i tassi di crescita reale maggiori si sono registrati nel settore delle telecomunicazioni e della ricerca tecnologica.

industria mineraria in australiaFacciamo una rapida panoramica delle industrie, di tutti i tipi, nei diversi stati. Il New South Wales è tra quelli a maggior sviluppo economico e anche quello verso cui si indirizzano la maggior parte degli investimenti esteri. Lo stato vede una notevole prevalenza del settore dei servizi, seguita da quella industriale e poi da quella primaria. Questo stato e Sidney in particolare, grazie alle sue infrastrutture e ad una forza lavoro altamente qualificata, è una importante porta d'accesso per il business estero. Qui si stanno registrando notevolissimi tassi di crescita nel settore dell'industria farmaceutica, biotecnologica e quella dell'information technology.

Interessante anche l'andamento industriale del Queensland, stato in cui sono stati incoraggiati gli investimenti, sia interni sia esterni grazie anche al suo regime fiscale; è il più basso fra quello degli stati australiani. Il settore delle telecomunicazioni qui ha visto dati di crescita impressionanti che hanno avuto, tra le conseguenze, un vero e proprio boom nella delocalizzazione di call centre. Ottima la crescita delle industrie biotecnologiche, dell'energia, dell'alimentare e dell'ITC.

Ottimo anche l'andamento del South Australia e della sua capitale Adelaide grazie anche alla sua posizione strategica nel Pacifico. Industria mineraria e petrolifera, manifatturiera e alimentare sono i pezzi forti dell'economia di questo stato che gode anche di prezzi piuttosto competitivi.

Lo stato di Victoria ricopre un ruolo importantissimo nel teatro industriale australiano con un contributo al pil nazionale che si aggira attorno al 25% e ad un aumento dei posti di lavoro. I settori industriali più dinamici sono quello dei servizi finanziari e commerciali. Ma lo stato di Victoria resta, secondo alcune ricerche, quello manufatturiero per eccellenza, essendo anche quello in cui hanno sede le più grandi industrie del comparto auto, alimentare e medicale.

Molto legata al settore primario l'industria del Western Australia, grazie ai terreni coltivati e ai pascoli. Molto attiva l'industria della pesca e quella della produzione di perle, industria di tradizione centenaria. La popolazione è relativamente scarsa e questo ha fatto sì che questa zona, sia quella che meno ha contribuito alla crescita industriale del paese anche se buone sono le esportazioni di oro, ferro e frumento.



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